Deduzioni fiscali

Fondo pensione: come funziona la deduzione fiscale

I contributi versati alla previdenza complementare si deducono dal reddito complessivo entro 5164,57 € l'anno. Il risparmio non è una percentuale fissa: dipende dall'aliquota marginale IRPEF di chi versa. Ecco come funziona il meccanismo, con esempi numerici e i limiti da conoscere.

Redazione Pensione FuturaUltimo aggiornamento:

Come funziona la deduzione

Una deduzione riduce il reddito imponibile, cioè la base su cui si calcola l'IRPEF. Il risparmio è quindi pari all'imposta che avresti pagato su quella porzione di reddito: coincide con l'aliquota marginale, salvo il caso in cui la deduzione ti faccia scendere in uno scaglione inferiore, situazione in cui una parte del versamento viene "scontata" all'aliquota più bassa.

Meccanismo diverso da quello delle detrazioni, che invece abbattono l'imposta già calcolata: vedi deduzioni e detrazioni: le differenze.

Il limite annuo e cosa ci rientra

Il limite annuo di deducibilità dei contributi alla previdenza complementare è di 5164,57 € (D.lgs. 252/2005, art. 8). Dentro il plafond:

  • i contributi versati direttamente dal lavoratore o dall'aderente;
  • i contributi versati dal datore di lavoro alla forma pensionistica;
  • i versamenti effettuati a favore di familiari fiscalmente a carico, con le regole previste.

Fuori dal plafond: il TFR conferito al fondo pensione, che non è reddito tassato in busta paga e quindi non occupa il limite.

Quanto ti resta da versare quest'anno

Se hai già versato una parte dei contributi, il calcolatore limite deducibile ti mostra plafond utilizzato e residuo.

Esempio numerico

Ipotizziamo un reddito imponibile di 35.000 euro e un versamento annuo di 3.000 euro interamente deducibile. Il reddito imponibile scende a 32.000 euro. Il risparmio è pari alla differenza fra l'IRPEF sui 35.000 euro e quella sui 32.000 euro: con un'aliquota marginale del 35% il beneficio è di circa 1.050 euro, quindi il costo effettivo del versamento scende a circa 1.950 euro.

Con lo stesso versamento e un reddito imponibile di 22.000 euro, l'aliquota marginale è del 23%: il beneficio è di circa 690 euro. Stesso versamento, risparmio diverso: è il motivo per cui la deduzione va sempre calcolata sul proprio reddito e non su percentuali generiche.

Gli importi degli esempi sono calcolati con gli scaglioni IRPEF impostati nella configurazione del sito per l'anno d'imposta corrente, indicati nella pagina metodologia. Le addizionali regionali e comunali non sono considerate.

Quando il beneficio è ridotto o nullo

  • Reddito assente o molto basso: se non c'è IRPEF dovuta, non c'è imposta da risparmiare. Il versamento resta utile a fini previdenziali, ma senza vantaggio fiscale immediato.
  • Versamento oltre il plafond: la parte eccedente non è deducibile. Va però comunicata al fondo entro i termini previsti, così che al momento della prestazione non venga tassata una seconda volta.
  • Redditi non soggetti a IRPEF ordinaria: chi opera in regimi sostitutivi (per esempio il regime forfetario) non ha, su quei redditi, un'imposta progressiva da abbattere con la deduzione.

Come si ottiene la deduzione

Se i contributi sono trattenuti in busta paga dal datore di lavoro, la deduzione è applicata direttamente nel conguaglio fiscale e compare nella Certificazione Unica. Se invece versi in autonomia (bonifico o addebito diretto al fondo), l'importo va indicato nella dichiarazione dei redditi nel quadro dedicato agli oneri deducibili, conservando la documentazione del versamento.

Errori frequenti

  • conteggiare il TFR conferito dentro il plafond di deducibilità;
  • dimenticare il contributo del datore di lavoro, che occupa il limite;
  • non comunicare al fondo i contributi non dedotti;
  • assumere un risparmio del 43% senza verificare la propria aliquota marginale effettiva.

Domande frequenti

Fonti ufficiali

In caso di discordanza fa sempre fede il testo pubblicato dalla fonte ufficiale.

Disclaimer. Questo contenuto ha finalità esclusivamente informative e divulgative e non costituisce consulenza fiscale, previdenziale, finanziaria o legale personalizzata. Le simulazioni si basano sulle ipotesi indicate e possono differire dalla tua situazione reale. Prima di assumere decisioni, verifica le informazioni sulle fonti ufficiali o rivolgiti a un professionista abilitato.

Leggi anche