Deduzioni fiscali

Prima occupazione dopo il 2007: recuperare la deduzione non utilizzata

Chi ha avuto la prima occupazione dopo il 1° gennaio 2007 e nei primi cinque anni di partecipazione a un fondo pensione ha versato meno del plafond disponibile non perde tutto: per i 20 anni successivi può dedurre ogni anno fino a 2582,29 € oltre il limite ordinario di 5164,57 €, fino a esaurire il plafond inutilizzato. È una possibilità prevista dal D.lgs. 252/2005 e spesso ignorata da chi ha aderito tardi o versato poco all'inizio della carriera.

Redazione Pensione FuturaUltimo aggiornamento:

Chi ne ha diritto

La regola riguarda i lavoratori di prima occupazione successiva al 1° gennaio 2007: chi, cioè, alla data del 1° gennaio 2007 non risultava già titolare di una posizione contributiva aperta presso un ente di previdenza obbligatoria. Non conta l'età, conta la data di inizio della storia contributiva.

Per queste persone il D.lgs. 252/2005, art. 8, comma 6, prevede un plafond di deducibilità più generoso nella seconda parte della carriera, come compensazione degli anni iniziali in cui la capacità di risparmio è tipicamente bassa.

Verifica la data prima di contare sul beneficio

L'anno di prima occupazione e i contributi dedotti nei primi cinque anni di partecipazione vanno verificati sull'estratto conto contributivo INPS e sulle comunicazioni del fondo pensione. Il fondo applica l'eccedenza solo se l'aderente dichiara di averne diritto.

Come si calcola l'importo recuperabile

Nei primi cinque anni di partecipazione alla previdenza complementare il plafond complessivo di riferimento è pari a cinque volte il limite annuo, cioè 25.822,85 €. Se in quei cinque anni hai dedotto meno, la differenza diventa un'eccedenza utilizzabile più avanti:

  • Eccedenza complessiva = 25.822,85 € − contributi effettivamente dedotti nei primi cinque anni.
  • Tetto annuo dell'eccedenza: 2582,29 €, che si somma al limite ordinario di 5164,57 €.
  • Limite massimo di un singolo anno: 7746,86 € di contributi deducibili.

Nel conteggio dei contributi dei primi cinque anni rientrano sia i versamenti del lavoratore sia quelli del datore di lavoro. Il TFR conferito al fondo resta fuori: non occupa il plafond e non riduce l'eccedenza recuperabile.

Quando parte e quando scade la finestra

Il beneficio è utilizzabile nei 20 anni successivi al quinto anno di partecipazione: in pratica dal sesto al venticinquesimo anno di adesione alla previdenza complementare. Il conteggio parte dalla partecipazione al fondo, non dall'inizio del lavoro.

Alla scadenza della finestra l'eccedenza non utilizzata si perde: non è riportabile oltre e non è rimborsabile. Poiché il tetto annuo è di 2582,29 €, chi ha un'eccedenza ampia deve distribuirla su più anni e iniziare presto.

Esempio numerico

Un lavoratore di prima occupazione nel 2010 aderisce al fondo pensione lo stesso anno e nei primi cinque anni deduce complessivamente 6.000 euro. L'eccedenza recuperabile è pari a 19.822,85 €. Dal sesto anno può dedurre fino a 7746,86 € l'anno.

Se versa 7746,86 € ogni anno, esaurisce l'eccedenza in circa otto anni, ampiamente dentro la finestra. Con un'aliquota marginale del 35%, i soli 2582,29 € aggiuntivi di ogni anno valgono circa 904 € di IRPEF risparmiata in più rispetto al limite ordinario.

Gli importi sono calcolati con i parametri configurati per l'anno d'imposta corrente e con la sola IRPEF erariale: vedi la metodologia.

Cosa questo recupero non è

  • Non è un rimborso dei contributi non versati in passato: è un plafond fiscale più alto sui versamenti futuri.
  • Non è un riscatto di contributi previdenziali obbligatori: non copre buchi contributivi INPS né periodi scoperti della pensione pubblica.
  • Non si attiva da solo: se versi entro 5164,57 € l'anno l'eccedenza resta inutilizzata.
  • Non aumenta il beneficio se manca capienza IRPEF: senza imposta dovuta non c'è imposta da risparmiare.

Come usarlo in pratica

  1. Ricostruisci l'anno di prima occupazione e l'anno di prima adesione al fondo.
  2. Somma i contributi dedotti nei primi cinque anni di partecipazione, tuoi e del datore.
  3. Comunica al fondo pensione (o al datore di lavoro che effettua le trattenute) di essere lavoratore di prima occupazione successiva al 2007, così che la deduzione superiore venga applicata correttamente in busta paga.
  4. Se versi in autonomia, indica l'importo fra gli oneri deducibili in dichiarazione dei redditi, conservando la documentazione.

Errori frequenti

  • contare il TFR conferito fra i contributi dei primi cinque anni;
  • far partire la finestra dall'inizio del lavoro anziché dalla partecipazione al fondo;
  • dimenticare il contributo del datore di lavoro, che riduce l'eccedenza;
  • rinviare l'utilizzo e arrivare a fine finestra con eccedenza inutilizzata;
  • non comunicare al fondo la condizione di prima occupazione post 2007.

Domande frequenti

Fonti ufficiali

In caso di discordanza fa sempre fede il testo pubblicato dalla fonte ufficiale.

Disclaimer. Questo contenuto ha finalità esclusivamente informative e divulgative e non costituisce consulenza fiscale, previdenziale, finanziaria o legale personalizzata. Le simulazioni si basano sulle ipotesi indicate e possono differire dalla tua situazione reale. Prima di assumere decisioni, verifica le informazioni sulle fonti ufficiali o rivolgiti a un professionista abilitato.

Leggi anche