Deduzioni fiscali
Fondo pensione nel 730/2026: dove indicarlo e come funziona la deduzione
La deduzione dei contributi alla previdenza complementare si ottiene in due modi: direttamente in busta paga, quando è il datore di lavoro a trattenere e versare, oppure in dichiarazione, quando il versamento è stato fatto in autonomia. Sapere quale dei due casi ti riguarda evita sia di perdere il beneficio sia di dedurre due volte lo stesso importo.
Redazione Pensione FuturaAggiornato il
Quale anno dichiara il 730/2026
Attenzione all'anno d'imposta
Il 730/2026 dichiara i redditi 2025: per quei versamenti il limite ordinario di deducibilità è ancora 5164,57 €. Il limite di 5300,00 € riguarda i contributi versati nel 2026 e rileverà nella dichiarazione presentata nel 2027.La regola vale per qualunque importo: conta la data del versamento, non la data in cui compili la dichiarazione. Un bonifico al fondo eseguito a gennaio 2026 rientra nel plafond 2026 e si dichiarerà l'anno prossimo.
I righi E27-E30 in parole semplici
Nel Quadro E del 730 la previdenza complementare occupa una sezione dedicata, articolata nei righi da E27 a E30. Ogni rigo corrisponde a una situazione diversa:
| Rigo | Situazione |
|---|---|
| E27 | Contributi alla previdenza complementare nel caso ordinario |
| E28 | Lavoratori di prima occupazione, con il regime agevolato dedicato |
| E29 | Fondi in squilibrio finanziario |
| E30 | Familiari fiscalmente a carico |
La compilazione puntuale, i codici e le eccezioni sono descritti nelle istruzioni ufficiali dell'Agenzia delle Entrate: questa pagina spiega la logica, non sostituisce le istruzioni né l'assistenza di un CAF o di un professionista abilitato.
Datore di lavoro o versamento volontario
- Versamenti tramite datore di lavoro (quota a tuo carico trattenuta in busta paga e contributo aziendale): la deduzione è già stata applicata durante l'anno. Gli importi risultano dalla CU e, nel caso ordinario, non vanno riportati di nuovo per ottenere un secondo beneficio.
- Versamenti volontari fatti direttamente al fondo (bonifico, addebito ricorrente, versamento di fine anno): non passano dal sostituto d'imposta, quindi il beneficio si ottiene solo indicandoli in dichiarazione.
Il limite annuo è unico e complessivo: comprende sia i contributi a tuo carico sia quelli del datore di lavoro, mentre il TFR conferito al fondo non lo occupa.
Cosa controllare nella Certificazione Unica
Nella CU la sezione dedicata alla previdenza complementare riporta gli importi versati e la quota già dedotta dal sostituto d'imposta. Prima di compilare il 730 conviene verificare tre cose:
- l'importo complessivo versato al fondo nell'anno;
- quanto è già stato dedotto in busta paga;
- l'eventuale quota non dedotta, che segue una gestione a sé.
Se hai superato il plafond, la parte eccedente non si perde ma va comunicata al fondo entro i termini di legge.
Dove si vede il beneficio
La deduzione non è un rimborso: riduce il reddito imponibile e quindi l'IRPEF dovuta. Se durante l'anno hai versato ritenute superiori all'imposta finale, la differenza emerge come credito nel conguaglio. Il valore del beneficio dipende dalla tua aliquota marginale, non da una percentuale fissa: la logica è spiegata nella guida deduzioni e detrazioni.
Errori frequenti
- riportare in dichiarazione contributi già dedotti dal datore di lavoro;
- includere il TFR conferito fra i contributi deducibili;
- applicare ai versamenti 2025 il limite valido per il 2026;
- dimenticare la comunicazione dei contributi non dedotti.
Domande frequenti
Fonti ufficiali
- Agenzia delle Entrate — 730, Quadro E: oneri e spese
- D.Lgs. 252/2005, art. 8 — contribuzione e deducibilità (Normattiva, testo vigente)
- Ministero del Lavoro — Previdenza complementare, glossario e FAQ
In caso di discordanza fa sempre fede il testo pubblicato dalla fonte ufficiale.
Disclaimer. Questo contenuto ha finalità esclusivamente informative e divulgative e non costituisce consulenza fiscale, previdenziale, finanziaria o legale personalizzata. Le simulazioni si basano sulle ipotesi indicate e possono differire dalla tua situazione reale. Prima di assumere decisioni, verifica le informazioni sulle fonti ufficiali o rivolgiti a un professionista abilitato.