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Fondi pensione

Fondo pensione: meglio rendita o capitale? Le opzioni dal 2026

Al momento del pensionamento la posizione accumulata può essere trasformata in rendita vitalizia oppure liquidata in capitale entro i limiti di legge. La Legge di Bilancio 2026 ha ampliato le opzioni disponibili, mentre l'annunciato aumento della quota di capitale è stato annullato prima di entrare in vigore. La scelta non ha una risposta unica: dipende da obiettivi, altre fonti di reddito, orizzonte e situazione familiare.

Redazione Pensione FuturaAggiornato il

Le regole di base

Per accedere alla prestazione servono i requisiti della pensione obbligatoria e almeno cinque anni di partecipazione alla previdenza complementare, salve le eccezioni previste. La forma naturale della prestazione è la rendita; il capitale è ammesso entro i limiti fissati dalla legge.

Resta la clausola che consente di ottenere il 100% in capitale quando ricorrono i requisiti di legge legati all'importo della rendita minima. Se ti riguarda, la verifica va fatta con il tuo fondo sui dati reali della tua posizione: non è una condizione stimabile a priori.

Cosa cambia dal 1° luglio 2026

  • la quota massima ordinaria del montante finale erogabile in capitale resta il 50%;
  • sono previste anche la rendita a durata definita e prelievi liberamente determinabili entro i limiti di legge.

Cosa è cambiato: 60% annunciato, 50% confermato

Cosa è cambiato

La legge di Bilancio 2026 (legge 199/2025) aveva previsto l'innalzamento della quota ordinaria di capitale dal 50% al 60% del montante, con decorrenza 1° luglio 2026. Prima della decorrenza, l'art. 16-ter del DL 62/2026, convertito dalla legge 25 giugno 2026, n. 112, ha nuovamente sostituito il 60% con il 50% nell'art. 11, comma 3, del D.lgs. 252/2005. Il limite ordinario applicabile è quindi 50%: l'aumento al 60% non è mai diventato operativo. Restano invece confermate la rendita a durata definita e i prelievi liberamente determinabili dal 1° luglio 2026, e l'erogazione frazionata dal 31 ottobre 2026.

Erogazione frazionata: dal 31 ottobre 2026

Erogazione frazionata: disponibile dal 31 ottobre 2026

L'erogazione frazionata del capitale su almeno cinque anni introdotta dalla Legge di Bilancio 2026 non è ancora operativa alla data di aggiornamento di questa pagina (26 agosto 2026): diventa fruibile dal 31 ottobre 2026.

Rendita e capitale a confronto

AspettoRenditaCapitale
Rischio longevitàcoperto: l'erogazione è vitaliziaa carico dell'aderente, che gestisce la somma nel tempo
Liquidità immediatalimitata alla rata periodicadisponibile subito, entro la quota ammessa
Continuità ai superstitidipende dal tipo di rendita scelta (es. reversibile, certa per N anni)la somma percepita rientra nel patrimonio personale
Gestione successivaa carico del gestore, secondo il contrattoa carico dell'aderente, con i rischi delle scelte di investimento

Le condizioni di conversione in rendita, i coefficienti e le opzioni disponibili variano da fondo a fondo: sono elementi da leggere nella documentazione della propria forma pensionistica e da tenere presenti anche quando si confrontano i fondi o si valuta un trasferimento.

Il peso della fiscalità

Sia la rendita sia il capitale, nel regime agevolato, scontano l'imposta sostitutiva dal 15% al 9% sulla parte imponibile secondo l'anzianità di partecipazione: il dettaglio è nella guida sulla tassazione del fondo pensione. L'erogazione frazionata, quando sarà disponibile, seguirà invece un regime distinto (20%-15%).

Nessuna raccomandazione

Questa pagina descrive le opzioni previste dalla normativa: non indica quale scelta sia preferibile. La decisione dipende da reddito pensionistico complessivo, patrimonio, situazione familiare e obiettivi personali.

Domande frequenti

Fonti ufficiali

In caso di discordanza fa sempre fede il testo pubblicato dalla fonte ufficiale.

Disclaimer. Questo contenuto ha finalità esclusivamente informative e divulgative e non costituisce consulenza fiscale, previdenziale, finanziaria o legale personalizzata. Le simulazioni si basano sulle ipotesi indicate e possono differire dalla tua situazione reale. Prima di assumere decisioni, verifica le informazioni sulle fonti ufficiali o rivolgiti a un professionista abilitato.

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